Bruno Colin rappresenta una delle migliori realtà di Chassagne-Montrachet. Dopo una formazione tecnico-commerciale presso il Liceo Viticolo di Beaune, Bruno ha iniziato a lavorare con i suoi genitori e suo fratello nel 1993 nella tenuta di famiglia Michel Colin-Delenger. Nel 2003, dopo un accordo reciproco, il patrimonio familiare è diviso in tre diverse entità: il domaine Michel Colin-Delenger, il domaine Philippe Colin ed il domaine Bruno Colin. Bruno firma la sua prima annata nel 2004. L'azienda oggi vanta proprietà coltivabili estese per 8.75 ha e si sviluppa sui comuni di Chassagne-Montrachet (comune sul quale vanta ben 8 premier cru), Puligny-Montrachet, Saint -Aubin, Santenay e Dezize-les-Maranges. In particolare, sono venti le denominazioni di pertinenza, di cui otto premier cru in bianco su Chassagne-Montrachet. In merito alla conduzione agronomica, Bruno predilige la lavorazione meccanica del terreno, come l'aratura e la rincalzatura. Un terreno ben aerato è altamente favorevole allo sviluppo della vite, che trae la sua energia e personalità dal terreno. Vengono applicati metodi di coltivazione biologica sostenibile non certificata allo scopo di proteggere i vigneti e controllare le rese; le quattro stagioni dettano le procedure in vigna, tra cui potatura, spollonatura, diraspatura e sfogliatura a seconda dell'annata, così come le condizioni climatiche, che sono fondamentali per definire il carattere dei vini. Eppure Bruno non dimentica mai l'importanza di lavorare con ciò che la natura ci offre. Come si dice, "gli anni passano, ma ognuno è diverso", ed è questo che rende i vini mono-varietali della Borgogna così unici. In sintesi: controllo rigoroso delle rese per ettaro allo scopo di ottenere solo grande qualità e cernite rigorose e drastiche in vigna e poi al tavolo vibrante di cernita en cave; tutto, pertanto, è estremamente focalizzato sulla ricerca della qualità e della purezza espressiva dei terroirs di pertinenza. Sotto il profilo enologico, vengono utilizzati lieviti indigeni per attivare le fermentazioni (monitorate a temperatura controllata) e le maturazioni avvengono in barrique mai di primo passaggio, le cui percentuali di legno nuovo oscillano tra il 15 ed il 20 per cento in barrels da trecentocinquanta litri, con successiva sosta en cuve per 3-6 mesi. Non viene praticato battonage per gli chardonnay mentre per i pinot noir si fa utilizzo del remontage delicato; dopo i soutirage si applicano pochi milligrammi di solfitaggio; infine, non sono previste chiarifiche e solo, in ragione del millesimo, eventuali leggere filtrazioni.



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